La stanza degli specchi

Lo sconosciuto

Aria, terra, acqua, fuoco. In un solo uomo tutti questi elementi. Come potrebbero non combinarsi in una chimica speciale seppure irrazionale? Non l’avevo mai visto ma mi accingevo a passare con lui 24 ore in un motel da sogno e il sogno era lui e tutto ciò che di inarrivabile si portava dentro.

Lo sconosciuto

Due grandi occhi malinconici, etica ineccepibile, il sole addosso, più che passionale instancabile e fantasioso. Veniva dall’aria, aveva combattuto sulla terra, aveva l’acqua nelle viscere e un fuoco dentro sempre acceso. Di quanto ha detto mi ha turbato il non detto.

La scopata del secolo

Mi ha sbattuta come una puttana in tutti i modi possibili provocando le mie cascate interminabili, mi ha penetrata con un guinzaglio anale e con una bottiglia di prosecco mentre gli specchi moltiplicavano i nostri corpi mai sazi.

Fotografie

Ho lasciato che filmasse. Era la prima volta che permettevo questo ad un uomo. Da quel video ha tirato fuori delle immagini che mi hanno fatta sentire bella, questo succede quando un uomo sa come guardarti. Ho giocato coi tacchi a fare la porno modella, ho abusato dell’acqua di una vasca idromassaggio e mi sono cullata nel dondolio di un’amaca. Lui era sempre attento al mio benessere. Parlava schietto e senza mezzi termini, chiamava le cose con il loro nome.

Massaggi e messaggi

Ho massaggiato il suo corpo asciutto e conservo nelle mie mani il contatto con la sua pelle. Era intuitivo, attento come un falco, pronto a prevenire qualsiasi pericolo. Non solo maschio ma uomo vero. Mi ha incantata e non so nemmeno se ha percepito con quale rammarico mi è dispiaciuto lasciarlo andare.

Saluti e baci

Rientrando in treno mi ha assalito una strana malinconia, nostalgia forse. Nostalgia delle sue mani, della sua forza, della sua brutalità e della sua dolcezza, del suo sesso sempre attivo, della sua bocca, del suo fiato.

Le puttane

Un uomo a cui piacciono le puttane ma al contempo le rispetta, sono amiche, ripenso alla sua voce, alle curiosità che non ho potuto placare, a quel suo modo di manovrarmi con forza e attenzione.

Treno di fine estate

E questo miracolo, il colpo di fortuna che mi ha condotta a lui spero che si ripeta nel tempo e nello spazio dove nessun gioco è proibito e nell’aria aleggia il sapore salmastro come quello della sua pelle, la terra è fertilizzata dal fluire delle mie piogge lussuriose. E io andando via porto come souvenir un plug e faccio scorrere nel cellulare le sue fotografie, le immagine di un giorno erotico che non potrò mai dimenticare.

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